Ultrastudios

Comunicazione · curatela delle arti visive

Diorama Festival

Un festival itinerante: un borgo diverso a ogni tappa, un solo giorno per volta. Un'unica immagine che si declina su ogni data, e un programma di arti visive che porta le opere nei luoghi del festival.

Ruolo
Comunicazione e grafica · direzione artistica delle arti visive, dal 2023
Arti visive
2023 installazioni ambientali e Borea Svelata · 2024 LUMEN · 2025 La pazienza dell'acqua, la noia della pietra · 2026 Cugine delle lucertole, parenti dell'argilla
Lavoro
Sistema visivo, illustrazione, manifesti, comunicazione
Formato
Da dieci a quattordici tappe a stagione, in tutte le province d'Abruzzo
Arti visive con
ABAQ, Accademia di Belle Arti dell'Aquila, dal 2025
Riconoscimenti
Ministero della Cultura · patrocinio del Ministero del Turismo · alto patrocinio della Regione Abruzzo

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La comunicazione

Copertina illustrata del Diorama Festival, primavera estate 2026
Locandina della performance conclusiva di La pazienza dell'acqua, la noia della pietra: tre figure femminili su campi turchese, blu e rosa
La pazienza dell'acqua, la noia della pietra, performance conclusiva. Spoltore, 20 settembre 2025.

Il progetto

Il Diorama è in movimento. La sua comunicazione deve farsi riconoscere al primo sguardo, anche da chi lo incontra per la prima volta in una piazza che non è la sua.

Il paesaggio illustrato del Diorama Festival primavera estate 2025: colline verdi, un serpente giallo e le nuvole viola
Diorama Festival, primavera estate 2025.

Il sistema

Per questo il sistema è costruito su un'immagine sola, che si adatta a ogni data e a ogni comune e che l'anno dopo cambia pelle senza smettere di essere riconoscibile. Dal manifesto della stagione alle singole serate.

Il video della stagione 2023.
Il video della stagione 2024.
Manifesto del concerto di Venerus e Angelica Bove a San Salvo Marina
Venerus e Angelica Bove, San Salvo Marina, 2026.
Manifesto del concerto di Joan Thiele, 9 agosto, Silvi Marina, piazza dei Pini
Joan Thiele, Silvi Marina, 2025.
Manifesto del concerto di Venerus, 12 agosto, Silvi Marina, piazza Marconi
Venerus, Silvi Marina, 2023.

UltraTrace

Dalle tappe del 2025 è nata anche UltraTrace, una serie di interviste agli artisti.

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Le arti visive

Accanto ai concerti, ogni stagione del Diorama porta opere d'arte nei luoghi delle tappe: chiese, piazze, belvedere, musei, la riva di un lago. Dal 2023 la direzione artistica delle arti visive è di Gioia Di Girolamo.

2023 · Installazioni ambientali

Nella prima stagione le opere entrano negli spazi del festival e ci restano per la durata della tappa: una navata, la facciata di un museo, il belvedere di un borgo. Nello stesso anno nasce anche un'opera destinata a restare.

Sfere di ceramica decorate che scendono dalla nicchia di un altare barocco bianco
Gloria Sulli. Chiesa di Sant'Agostino, Città Sant'Angelo.
Un lungo drappo con segni neri appeso alla facciata in mattoni dell'Aurum, illuminato di rosa
Raul, Il drappo. Aurum, Pescara.
Una grande fotografia verticale di una bocca di bambino con un dente caduto, in piazza sotto gli alberi
Lorena Florio. Belvedere, Città Sant'Angelo.

Borea Svelata

Borea Svelata è una scultura di Gioia Di Girolamo, donata al Parco Naturale Regionale Sirente Velino da Diorama OFF, da Paolo Cicalini e dall'artista, con il sostegno di Treddy ed Enel Green Power e il patrocinio del Comune di Collarmele.

Il soggetto è il vento, che nel parco non si vede ma modella tutto. Per dargli forma la scultura sceglie l'elemento più umile su cui il vento lascia il segno, il filo d'erba, e lo innalza a tronco di due metri: il momento in cui l'imponente diventa leggero e l'umile diventa grandioso.

Una scultura rosa dalle forme che salgono come fiamme, fra i cedri, su un prato di montagna
Gioia Di Girolamo, Borea Svelata, 2023, scultura 3D. Parco Naturale Regionale Sirente Velino, opera permanente.
Locandina di Diorama OFF per Borea Svelata, una scultura permanente di Gioia Di Girolamo
La locandina.

2024 · LUMEN

LUMEN è la stagione delle arti visive del 2024, a cura di Gioia Di Girolamo. A ogni tappa due colonne luminose, alte due metri e larghe uno, con due video; a ogni tappa un artista diverso, e un luogo scelto per l'opera.

Luca Di Battista Almost · MUMI, Museo Michetti, Francavilla al Mare
Alessandra Condello Pastorale · Lago di Campotosto, L'Aquila e Capitignano
Davide Starinieri Maa Kan'du · Fontana Grande, Loreto Aprutino
La colonna luminosa di Davide Starinieri, con l'immagine in bianco e nero di una tartaruga marina, fra muri di mattoni illuminati di rosso
Davide Starinieri, Maa Kan'du. Fontana Grande, Loreto Aprutino. LUMEN, 2024.
Un pannello luminoso nel buio di un giardino, una tavola ottometrica con un verso di Dante
Alessandro D'Aquila, Tavole Ottometriche Poetiche. Villa Frigerj, Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo, Chieti. LUMEN, 2024.

2025

La pazienza dell'acqua, la noia della pietra

Itinerari performativi sul territorio abruzzese

Il primo anno in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti dell'Aquila. Un lavoro performativo e installativo che accompagna le tappe del Diorama e si modella ogni volta sul luogo che lo ospita: atti performativi, tracce sonore, installazioni e video-proiezioni. Al centro la figura della sirena, creatura ambivalente e metamorfica, simbolo di un viaggio fra terra e acqua.

Direzione artistica
Gioia Di Girolamo
Curatela
Maurizio Coccia
Assistente alla curatela
Dalia Cendamo
Artiste
Francesca Chiola, Sara Dias, Satya Forte
Locandina di La pazienza dell'acqua, la noia della pietra: una sirena a due code, rosa e gialla
La locandina di presentazione.
Di notte, una performer di spalle con la mano avvolta in un nastro blu teso
Linee di galleggiamento. Belvedere del Castello, Mutignano, Pineto.
Due performer abbracciate davanti a un muro di mattoni
Babordo e tribordo. Fontana Grande, Loreto Aprutino.

2026

Cugine delle lucertole, parenti dell'argilla

Azioni artistiche itineranti nell'estate abruzzese

Il secondo anno con l'Accademia, presentato il 21 aprile 2026 negli spazi di Ultrastudios. Azioni performative, installazioni, tracce sonore e video seguono una narrazione itinerante attorno alla fata caprina, presenza dell'immaginario appenninico legata al ritmo della transumanza e al camminare insieme. Con questa edizione arriva anche una residenza itinerante: Stefano Ventilii segue le tappe del festival e le racconta con il suo sguardo.

Direzione artistica
Gioia Di Girolamo
Curatela
Maurizio Coccia
Artiste
Francesca Perniola, Patrizia Cianforlini, Alice Tonelli
Residenza
Stefano Ventilii
Locandina di Cugine delle lucertole, parenti dell'argilla: un grande occhio giallo con la pupilla rosa
La locandina di presentazione.
Piedi in grandi zoccoli di legno su un telo bianco cosparso di petali fucsia
Sai di cinnamomo, mirra, onice e storace. Fontana Grande, Loreto Aprutino.
Tre performer in processione davanti alla Colonia Stella Maris, con il pubblico ai lati e una porta di luce sullo sfondo
Isciaquìo, calpestìo, dolci romori. Stella Maris, Montesilvano.

Per un'idea che chiede di non restare sola, il primo passo è una mail.

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